2008

2008

La campagna di scavo del progetto EPUH (Expeditio Pompeiana Universitatis Helgiensis) ha avuto luogo nel maggio 2005. Il numero di partecipanti fu superiore a quello delle campagne precedenti in quanto presero parte studenti e ricercatori sia dell’Università di Helsinki che del EVTEK(Università tecnica di Helsinki). Gli scavi, effettuati su una vasta area della casa di Marco Lucrezio (Casa di Marco Lucrezio, Regio IX, Insula 3), includevano diversi depositi di scorie costituiti da diversi strati di reperti e detriti vulcanici. Da uno di questi depositi vennero recuperati numerosi resti ben conservati di dipinti romani del II e IV stile. A partire dal 2007, questi frammenti, sono stati analizzati mediante fluorescenza a raggi X (XRF) nell’ Università tecnica di Helsinki, sotto la supervisione della Dott.ssa Ulla Knuutinen.

Nel 2008 la Dott.ssa. Ulla Knuutinen ci inviò alcuni dei frammenti citati (malte con e senza resti di pittura murale) con il fine di caratterizzarli con varie tecniche analitiche. Concretamente, questi campioni vennero analizzati con la spettroscopia Raman (per caratterizzare i diversi composti utilizzati per la realizzazione delle malte e delle pitture). Inoltre vennero effettuate analisi con la cromatografia ionica per analizzare la concentrazione dei sali presenti nei campioni. I dati quantitativi vennero poi trattati chemiometricamente.

Con nostra sorpresa, oltre ai composti tipici, vennero riscontrati diversi prodotti di degrado la cui formazione era direttamente relazionata con l’impatto dell’inquinamento ambientale moderno (i dettagli sono riportati nella sezione successiva)

Dopo aver condiviso i dati ottenuti con la Dott.ssa. Ulla Knuutinen, l’obiettivo della ricerca venne ampliato alla diagnosi dello stato dei materiali e delle possibili origini delle principali forme di degrado dei campioni provenienti dalla casa di Marco Lucrezio (Regio IX, Insula 3).