2012

2012

Nel settembre del 2012, fummo invitati dal gruppo di ricerca del progetto finlandese EPUH (professore emerito Paavo Castren e il dottor Antero Tammisto) per continuare l’esecuzione di analisi in situ utilizzando nuove strumentazioni non invasive per la caratterizzazione delle pareti e degli affreschi delle case di Marco Lucrezio e Obonius. I principali obiettivi della spedizione APUV furono lo studio della formazione di efflorescenze sulle pareti e l’identificazione dei fattori che causano o favoriscono il deterioramento degli affreschi di Pompei. Pertanto vennero analizzate diversi pareti (alcune direttamente esposte agli agenti atmosferici ed altre protette da coperture) e tre pannelli di affreschi staccati della casa di Marco Lucrezio circa 165 anni fa (ed attualmente esposti nel Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN)). Inoltre, le strumentazioni analitiche portatili a nostra disposizione vennero impiegate per caratterizzare la collezione di pigmenti pompeiani puri (conservati nei loro contenitori originali) recuperati dagli scavi archeologici di Pompei e conservati nel Museo Archeologico di Napoli (MANN). Concretamente uno spettrometro Raman, uno spettrometro FTIR e uno strumento di fluorescenza di raggi X vennero impiegati in modo complementare per caratterizzare la composizione molecolare ed elementare dei pigmenti.

Durante la spedizione, i membri APUV ebbero inoltre la possibilità di visitare le rovine le rovine di Ercolano.

Dopo la spedizione, numerosi frammenti di malta scavati nel 2004/2005, cosi come diversi campioni di pigmenti puri del MANN, vennero trasportati nei nostri laboratori per poter essere caratterizzati con strumentazioni fisse. In tal senso, vennero utilizzate diverse tecniche come la spettroscopia Raman, la diffrazione di raggi X (XRD), la micro fluorescenza di raggi X (μXRF) e la microscopia elettronica a scansione (SEM-EDS).