2015

2015

Grazie al rapporto instaurato nel 2014 con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici Pompei Ercolano e Stabia e con il Laboratorio di Ricerca Applicata di Pompei, nel 2015 è stata firmata una convenzione tra l’Università dei Paesi Baschi (UPV / EHU) e la soprintendenza. Grazie a questa convenzione, nel mese di ottobre 2015, i membri APUV ebbero la fortuna di realizzare una nuova spedizione di ricerca centrata sullo studio della Casa degli Amorini Dorati (una delle case più importanti di Pompei per via dei suoi maestosi mosaici,  dei ricchi affreschi appartenenti al quarto stile e della inusuale presenza di specchi). Per la prima volta, le analisi sono state realizzate in una casa aperta al pubblico. Concretamente, fu possibile realizzare il lavoro di ricerca senza interrompere il flusso dei turisti. Come nelle campagne di analisi precedenti, l’attività di ricerca venne svolta grazie alle strumentazioni portatili e non invasive a nostra disposizione. Il fine fu quello di caratterizzare la composizione elementare e molecolare dei pigmenti originali, dei supporti e dei materiali utilizzati duranti le diverse fasi di restauro. Come sempre, parte del lavoro di ricerca venne centrato anche all’identificazione delle principali forme di degrado e alle reazioni chimiche che potrebbero aver dato luogo alla trasformazione dei materiali originali.

Inoltre, realizzammo analisi in situ di numerosi pigmenti puri conservati presso il Laboratorio di Ricerca Applicata di Pompei, che ancora si conservano nelle loro ciotole di ceramica originali. La campagna di ricerca venne infine conclusa con il completamento delle analisi iniziate negli anni precedenti e riguardanti la caratterizzazione degli affreschi staccati dalla casa di Marco Lucrezio conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).